modella il tuo suono partendo dal plettro

plick the pick: cos'e'

Cos'e' plick?

Plick: un plettro per far urlare le corde

Da quando la chitarra ha preso un suo ruolo nella musica moderna le tecniche esecutive sullo strumento si sono evolute e differenziate;

il plettro, invece, è rimasto praticamente uguale, sostanzialmente un pezzetto di plastica.

Cambia per dimensione e spessore, anche per la forma, ma non c’è stata alcuna innovazione importante e spesso scomodi da tenere tra le dita.

Nasce Plick: il plettro che non esisteva

Forma, profilo, spessore, punta, materiale, rotazione angolare del profilo, profondità della rotazione stessa, ergonomia di presa più funzionale: Plick è tutto questo

cosa offre plick?

Una progettazione fatta pensando alla successiva fase di produzione che consente la gestione di forme e spessori. Cosa che non si riscontra nei plettri oggi in commercio.

Cos'e' plick?

Il plettro ha un ruolo importante nella creazione del suono

esattamente come tutti gli altri elementi della catena come chitarra, corde, etc.. andrebbe quindi scelto secondo cosa si vuole suonare.
Stili differenti e diverse intenzioni musicali possono richiedere plettri differenti nel modo in cui attaccano la corda, in cui la fanno scorrere lungo il profilo e la staccano determinandone il carico armonico. Si possono tranquillamente scegliere plettri per suoni più morbidi o per suoni più carichi, più o meno scorrevoli e veloci oppure con un contatto con la corda più presente. Ecco perchè nasce Plick

i materiali

Siamo tutti abituati ai classici materiali con cui sono fatti i plettri: celluloide, delrin, nylon, policarbonato, ecc...

Questi stessi materiali sono utilizzati anche sui plettri che andiamo a produrre ma la tecnologia ad iniezione su stampo apre la porta a numerosi altri materiali che non sono attualmente usati per produrre plettri, quali per esempio l’ABS, molto utilizzato nel settore automotive per le sue caratteristiche antiurto e di resistenza, e numerosi altri polimeri che possono anche essere anche additivati con carbonio o bisolfuro o altro, modificando così le loro caratteristiche.

in cosa credi?

➡︎ un ottimo singolo plettro con cui suonare bene tutto?

➡︎tanti buoni plettri, calibrati su uno stile, una tipologia di chitarra, un genere, con cui eseguire ottimamente un repertorio specifico?

Sicuramente la seconda. E' chiaro che ci si affeziona di più a un plettro in particolare piuttosto che a un altro, ma bisogna iniziare a pensare che il plettro sia come uno dei tanti pedalini che abbiamo ai nostri piedi, che attiviamo o meno a seconda di cosa o come suoniamo. Così dovrebbe essere per il plettro, scegliendo magari e addirittura, volta per volta, quello più adatto al brano e allo stile.
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